la figliata
dei femminielli

La Figliata ha origini antichissime che si perdono nella notte dei tempi, la sua genesi è legata al rito della Fecondità che si svolgeva ai piedi del Vesuvio dove avevano luogo i festeggiamenti per la nascita degli ermafroditi che incarnavano fisicamente la bellezza di Afrodite e la forza di Ermes.

Agli ermafroditi erano attribuiti poteri alchemici ed erano identificati con degli esseri semidivini in quanto portatori dei due elementi della natura umana: il maschile ed il femminile.

Il rito della Fecondità aveva carattere di massima riservatezza, a pochi infatti era permesso assistere

Col tempo anche se la figura dell’ermafrodito greco, essere magico e dall’essenza divina, è stata sostituita dal femminiello, nulla si è perso in quanto a carica simbolica: il rito si svolge in segreto, il femminiello, sdraiato sul letto, assistito dalla donne della famiglia ovvero dal resto del gruppo dei femminielli in abiti femminili, vive i momenti che precedono il parto in preda ad urla e verosimili contrazioni, proprio come una partoriente in procinto di dare alla luce il proprio figlio. Durante il travaglio, le urla delle donne sono accompagnate dal suono dei taluorni che con ritmo incalzante scandiscono i minuti precedenti la nascita.

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